SCUSATE IL RITARDOGli indirizzi qui sotto portano a dei post che mi hanno dato parecchio da pensare.
Di solito quando sento cose tipo "non esistono più destra e sinistra sono le persone che contano", mi viene una grande voglia di ribattere e dire che ci sono invece valori diversi che vengono rappresentatai dagli schieramenti diversi e mi attacco soprattutto agli intellettuali, all'editoria, ai "padroni illuminati" che danno ancora da lavorare ai bravi e liberi giornalisti o ai registi o agli scrittori etcetc. Ci penso come alla dimostrazione che si può, che all'interno del capitalismo selvaggio c'è ancora spazio perla morale di sinistra che rispetta la dignità delle persone e dei lavoratori. Delle specie di bandiere, la Feltrinelli, De benedetti e spiccioli qua e là. Si magari non sono sempre d'accordo col "giornale borghese" però in fondo stiamo dalla stessa parte. Ora. Adesso. Non sono Alice nel paese delle meraviglie anche se mi piacerebbe tanto incontrare il Cappellaio matto e compagnia cantante che mi raccontano che è tutto un sogno. Ma qui non si rispettano neanche i bisogni primari dei lavoratori. Ma come, non siamo quelli che il lavoro precario no, che la solidarietà, che la dignità; non dico che il comunismo ma almeno quelli che il rispetto si. Come si può convincere le persone che la sinistra è diversa se parte importante (una casa editrice gloriosa!) del suo strombazzato mondo intellettuale sfrutta i suoi dipendenti? Allora è vero che non c'è differenza fra noi e loro. Allora è vero che in fondo Anche Silvio Berlusconi è una brava persona. Lui paga i contributi, gli altri?
http://thepetunias.net/blog/?p=1761
http://www.effelunga.blogspot.com/
http://www.carmillaonline.com/archives/2006/04/001760.html

2 commenti:
vorrei poter ripetere questo sfogo in coro con un po' di persone di sinistra (non "cose" di sinistra, che è chiedere troppo), te, paco penha, fidel, teofilo stevenson, piero fassino, gli wham, nanni moretti e l'arbitro racalbuto.
sei fuori di testa ulisse
:)
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