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sabato, marzo 17, 2007

CHE DIRITTI HO SU DI TE? bugo

Che diritti ho su di te?
Non sempre ciò che dico è giusto
pensare di avere buon gusto
Che diritti ho su di te?

Quando vieni in città?
Più vicino per sentire la tua mano
per andare con te più lontano
Quando vieni in città?

Cosa ci aspetterà?
Nel bidone tutti i dizionari
Sul tabellone non ci sono gli orari
Cosa ci aspetterà?

Fuggire da te
La mia paura è una botta sul muro
che mi distoglie da un futuro sicuro
Fuggire da te

La mia fortuna qual è?
Sapere di essere il tuo pensiero
che ti allontana dal tuo buco nero
La mia fortuna qual è?

Mi hai chiamato tu
Il mio silenzio è una spada appuntita
agitata in quest'aria appesantita
Mi hai chiamato tu

Che diritti hai su di me?
Inchiodare al muro una rosa
Un quadro che mi dice qualcosa

sabato, marzo 10, 2007

BUGO ZEROCAFFE'

Ieri Bugo allo Zerocaffè.
Concerto al buio visto che mi ricordavo la melodia di Casalingo e vagamente il di esso testo e in questo si esaurivano tutte le mie conoscenze a parte due recensioni beccate sul web (che con quella del giornale di Sardegna dell'altro giorno fanno tre).

Fra l'altro su youtube gira un video di un suo set piuttosto animato diciamo così, quindi messe tutte assieme queste informazioni ero pronta per qualcosa di strano, sopra le righe. Avevo letto anche che era timido. Ma quest'ultima rivelazione si è scontrata con quello che ho visto dato che Bugo è salito sul palco (palco nel senso di lungo gradino sopraelevato di 30cm rispetto all'uditorio) già, passatemi l'espressione, pronto alla rissa, se non quella fisica (che considerato il suo fisico sarebbe stato sconsigliabile) almeno verbale.
Parla tantissimo e battibecca continuamente con vari tizi fra il pubblico che non si sono fatti sfuggire l'occasione di provocarlo di continuo con incitamenti esagerati e simpaticissimi vezzeggiativi (tipo "vai Bughino!") non proprio apprezzatissimi. A un tratto uno si è girato verso di noi e comprensibilmente ha chiesto "stanno mandando a puttane la storia vero?!". In realtà non si è proprio capito se tutto questo facesse parte della buona rioscita del conceto o se fosse vista da Bugo con fastido. La cosa ai miei occhi si è complicata notevolmente quando ho capito che i tipi rompipalle conoscevano tutte o quasi le canzoni. Sarebbe stato più semplice bollarli come provocatori se fossero stati lì per caso. (Qualcuno che comunque non sapeva neanche una parola e che era venuto a scocciare per risolversi così la serata c'era).
Insomma un gran casino con Bugo che diceva cose tipo "avete manie di protagonismo, siete più protagonisti voi di me, non vi interessa un cazzo del concerto", terminando con un sonoro vaffanculo. Senza sorridere mai eh.
C'era un'atmosfera figa, genuina, non dico da "peggiori bar di Caracas" ma una cosa così: niente banalità, niente ovvietà nel rapporto artista pubblico e molto testosterone in giro senza conseguenze. E poi (ma prima) arrivo a parlarvi del musicista che ha dimostrato un talento smisurato sia alle prese con interpretazioni chitarra e voce (molto ma molto Rino Gaetano) sia quando con un gruppo sassarese ha dato un'impronta più rock&roll ai pezzi. Se qualcuno a parte quei pochi coraggiosi (a tratti me compresa) avesse ballato; se lui avesse sminuzzato di meno la carica della musica parlando troppo, ne sarebbe venuta fuori una figata. Invece solo mezza ahimè. Però Casalingo l'ha fatta... se sei casalingo e ami il fuoco del fornello come meeee......

domenica, febbraio 04, 2007

USELESS,
Well it's about time
It's beginning to hurt
Time you made up your mind
Just what is it all worth

All my useless advice
All my hanging around
All your cutting down to size

All my bringing you down

Watch the clock on the wall
Feel the slowing of time
Hear a voice in the hall
Echoing in my mind

All your stupid ideals
You've got your head in the clouds
You should see how it feels
With your feet on the ground

Here I stand the accused
With your fist in my face
Feeling tired and bruised
With the bitterest taste
All my useless advice
All my hanging around
All your cutting down to size
All my bringing you down

All your stupid ideals
You've got your head in the clouds
You should see how it feels
With your feet on the ground




sabato, gennaio 27, 2007

Il 27 Gennaio del 1967 ... lo sapete

Mi sono innamorato di te

Luigi Tenco

L. Tenco

(1962)

Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcuno da sognare
Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare sola
il giorno
volevo parlare dei miei sogni
la notte
parlare d'amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient'altro che a te
Mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d'averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare.

mercoledì, dicembre 27, 2006

Lo so, è una scelta nazionalpopolare a manetta ma che ci volete fare a me questo pezzo mi sta facendo impazzire, e come la canta... e poi massimo rispetto per la Nannini (Nottimaggigheeee)

Grazie

Sei stato tu a scegliere
Solo bugie per vincere
Anche stanotte vuoi distruggermi
Come fai sempre

Non voglio piu’ combattere
Il cuore e ‘ un arma da fottere
Le tue parole sono lividi
Sulla mia pelle

Grazie del sole che e’ stato
Tenerti vicino
Dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi

E prendimi
Abbracciami
Che te ne fai ora di me
In questo fuoco andato in lacrime
Non sento niente

Grazie del sole che e’ stato
Tenerti vicino
Dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi

Dolce com’e’dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti perdo ora per sempre

Grazie
Di ogni tuo sguardo dentro di me

Dolce così dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti cerco vattene adesso

Lasciami il tuo silenzio
Spegni la voce
Le luci accese
Grazie.

sabato, novembre 04, 2006

CLEANING MY SOUL
Oggi la minima è 6. Do I have a life, Motel connection.
La copertina bianca con il nuovo logo rappresentante un esserino con la testa a forma di cuore e il libretto neutro con le foto azzurrate, fanno molto minimal. E in effetti a me pare che anche la musica sia biancainquietante; sarà suggestione ma è il colore dell'essenziale e del less is more.
L'ho messo su questo disco e ne è uscito un suono pulito asettico che sembra venire da lontanissimo ma forse è colpa del mio stereo malandato. Parte la prima canzone Pa pa pa (che fa il paio con Kiribiri...ma che titoli sono?!) una sorta di rap su una base labilissima che indica solo il filo della melodia. Mi viene in mente il primo ascolto di Nothing more e penso che non sapevo cosa dire di quei suoni all'osso e del ripetere continuo dolce ma non ossessivo che non c'è proprio nient'altro. La versione album del singolo è perfino più scarna del radio edit. Il video, manco a dirlo, bianco.
My darkside è ripulita e francamente ne viene fuori mummificata rispetto al singolo dell'anno scorso (ma non era più bella l'original?). Lavorare per sottrazione; i suoni fanno atmosfera: Sparkles movimenta, Car by car quasi allegra, Cypress hill rilassata che fa tanto giappone e When the night è romantica e mi piace mi piace. Ma niente melodie facili. Niente di accattivante ecco, non ci sono canzoni pop come Queen of sugar e niente pezzacci stracciaclassifiche tipo Two. Low profile. Testi con disperazione annessa. Pareti lisce. Devo indagare l'interno. Credo si dica minimal techno, comunque io con la musica elettronica ci metto del tempo a carburare. Si attenda la prova cuffie.


I
eri felice, contenta e congelata perchè le temperature si sono abbassate in fretta e furia, ho comprato il nuovo disco dei Motel connection.