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lunedì, aprile 09, 2007

La cacca ci possiede, altro che libertà di scelta altro che categorie filosofiche presupponenti la volontà dell'uomo, altro che San'Agotino e padri della Chiesa vari. Sfido tutti, provateci a resisterle che sia fisiologica o mediatica. Inizi con l'accendere la tv e finisci guardando Cucuzza. Inizi recandoti in bagno e termini con Novella 2000 in mano. Loro sono ovunque, peggio dei radicali liberi che indeboliscono il tuo capello e peggio delle imperfezioni della pelle. Il bisogno di abbandonare le proprie brutture per finire irrimediabilmente in quelle degli altri. Pettegolezzi, notiziole, km di pellicola con tette e culi che sarebbero interessanti se ce li trovassimo fra le lenzuola. Ma che forse alla lunga stancherebbero anche così. Amici, Nemici, Uomini & donne & animali, vite in diretta ma con la nostra testa sempre in differita. Che me ne faccio di pomeriggi passati a guardare queste cose? Ho il dubbio che qualcosa stia passando anche nella mia mente. Quando parlo di queste cazzate perchè queste cazzate diventano l'argomento disimpegnato su cui tutti si ritrovano. Territorio neutro, praterie, spazio unico su cui saggiare, ma all'occorrenza anche basare, i rapporti di cortesia. Di chè si parla? la politica volgare e i libri snob. Corona's e Flavia Vento, Nina Moric con la fascetta mentre va a chiarire la sua posizione. Mi vien voglia di vomitare. Non sono vergine, a volte ne sono orgogliosa, a volte proprio no. Ne farei a meno.
E asoltatevi Requiem dei Verdena

domenica, aprile 08, 2007

SONO COSCIENTE DELLA MISEREVOLE NOTIZIA DELL'ACCOPPIAMENTO PROLIFICO FRA BOOSTA E LA LESSA MA FACCIO FINTA DI NIENTE E ME LA PRENDO CON LA PARIETTI
Credo che Alba Parietti in realtà non sia umana. Il dono dell'ubiquità mediatica è solo uno degli indizi che mi ha portata a formulare questa ipotesi. Presenza costante in qualunque programma in cui sia data la microfonataparola a chiunque abbia una opinione nei confronti di qualsiasi evento catodico. Ieri Ballando sulle stelle ghiacciate e oggi a Domenica in(visa) con Giletti che davvero è peggio della sua (per altro non riuscita) imitazione. Dà voti la Alba, a finti pattinatori con zavorre al posto dei piedi. Non si possono vedere loro figuriamoci lei. E poi eccola a fianco di Sposini a paternalizzare sulla televisione. E poi le labbra di cui si è detto tutto ma che con il tempo stanno (in combutta con gli ineffabili zigomi) sempre più donandole una faccia a metà fra un trans brasiliano e l'odierna Silvana Pampanini (ma lei ha 80 anni ed è un pò sciroccata). Io dico, meglio la tetta di fuori di Sanremo, mi è parsa fra l'altro più naturale.Ergo, non può essere umana, non lo è sicuramente, o non lo è più. Alba come PadrePio, Alba come Amanda Lear.

giovedì, febbraio 01, 2007

LO SO, SONO MOMOTEMATICA

Non so a voi ma a me ha fatto molto ridere questa storia di Veronica e Silvio. Cioè, ieri sono rimasta col giornale in mano e non potevo crederci. Dopo avere letto la notizia mi sono ripresa: tutto nella norma, anche sua moglie lo ritiene un cazzone. Non voglio scadere nei soliti commenti della serie "Lei è una donna di sinistra, come fa a stare con lui" "è elegante come fa a stare con lui" "è intelligente come fa a stare con lui". Io non so se questa donna è simpatica, intelligente e di sinistra. In realtà mi sento molto voyer in questo momento, forse come non mai, mi sembra di essere entrata in una di quelle telenovele di mediaset tipo Centovetrine o Vivere dove c'è una bella casa (si lo so che sono tutte belle case ma una lo è di più) con migliaia di divani e migliaia di cuscini frufru sopra i letti in cui abita la famiglia di industriali preda e protagonista di innominabili (ma nominiamoli suvvia) intrighi. Insomma eccomi qua a fare considerazioni del genere "è una coppia finita", "stanno insieme solo per i figli e perchè iddu è un uomo politico". Voyer mio malgrado. Entro nell'intimo. Che vergogna.
Eppure questa lettera , queste parole piene di educato risentimento sul paginone della Repubblica con sopra una gigantografia della bellla ormai ex attrice, ex first lady ex tutto; sono importanti. Mi duole dirlo ma questa signora è la prima donna normale ( non in mezzo alla politica direttamente diciamo), che fa un discorso che mi permetto di definire femmisinista.
Non si parla più di femminismo, non va più di moda, perfino la stessa dicitura è usata solo per sfottere cordialmente (a eccola qua la femminista di turno). E invece la casalinga di Arcore parla di rispetto e di dignità e soprattutto, e questo mi ha colpito molto, di esempio, per le figlie e anche per il figlio. Quanti fanno ancora questi discorsi pubblicamente? E' demodè signore mie, che ci si lamenti ancora di corna e edonismi vari che tanto pagano sempre.
E vabbè, sicuramente la Lario le corna se le terrà ancora per molto ma, senza farne una Santa dei nostri tempi come ha fatto la strordinaria giornalista (sto scherzandooooo) Maria Latella, ecco, si è meritata un pò del mio rispetto.
Mollalò!

domenica, gennaio 28, 2007

SCUSATE IL RITARDO
Gli indirizzi qui sotto portano a dei post che mi hanno dato parecchio da pensare.
Di solito quando sento cose tipo "non esistono più destra e sinistra sono le persone che contano", mi viene una grande voglia di ribattere e dire che ci sono invece valori diversi che vengono rappresentatai dagli schieramenti diversi e mi attacco soprattutto agli intellettuali, all'editoria, ai "padroni illuminati" che danno ancora da lavorare ai bravi e liberi giornalisti o ai registi o agli scrittori etcetc. Ci penso come alla dimostrazione che si può, che all'interno del capitalismo selvaggio c'è ancora spazio perla morale di sinistra che rispetta la dignità delle persone e dei lavoratori. Delle specie di bandiere, la Feltrinelli, De benedetti e spiccioli qua e là. Si magari non sono sempre d'accordo col "giornale borghese" però in fondo stiamo dalla stessa parte. Ora. Adesso. Non sono Alice nel paese delle meraviglie anche se mi piacerebbe tanto incontrare il Cappellaio matto e compagnia cantante che mi raccontano che è tutto un sogno. Ma qui non si rispettano neanche i bisogni primari dei lavoratori. Ma come, non siamo quelli che il lavoro precario no, che la solidarietà, che la dignità; non dico che il comunismo ma almeno quelli che il rispetto si. Come si può convincere le persone che la sinistra è diversa se parte importante (una casa editrice gloriosa!) del suo strombazzato mondo intellettuale sfrutta i suoi dipendenti? Allora è vero che non c'è differenza fra noi e loro. Allora è vero che in fondo Anche Silvio Berlusconi è una brava persona. Lui paga i contributi, gli altri?

http://thepetunias.net/blog/?p=1761
http://www.effelunga.blogspot.com/
http://www.carmillaonline.com/archives/2006/04/001760.html

domenica, dicembre 03, 2006

SONO UNA DONNA NON SONO UNA SANTA
(ovvero, non è necessaria la santità per essere onesti)

Io odio il tradimento come concetto sociale, lo trovo cafone, superficiale, egoistico e tremendamente borghese. Adesso va di moda fare presente al mondo se non proprio la verità dell'averlo compiuto almeno la propria opinione favorevole sulla questione. Ci si stupisce se non accade, come si fa a resistere? come si fa a dire di no o a non provarci con la prima preda plausibile che capita sotto tiro? pare un'impresa sovrumana, forse superata solo dall'utopistico progetto di Noexcuses di eliminare la fame nel mondo entro il 2015.
Evidentemente nell'occidente moderno e libertario esiste ancora la necessità di sfuggire a tremendi e coatti matrimoni combinati che imbrigliano gli innocenti abitanti dei nostri paesi la cui unica via di momentanea salvezza sono le scappatelle più o meno regolari con altri affranti prigionieri della nostra società vessatoria. Poveri, costretti a badare a dei figli che non hanno voluto e disarmati di fronte alla pochezza della vita a due (... che loro proprio non se l'aspettavano che la passione sarebbe terminata e avrebbero dovuto far fronte alle difficoltà della quotidianità). Un innoquo divertessement in effetti.
Dico la verità a me l'edonismo ha sempre fatto schifo e lo dico da individualista di fatto, perchè una cosa è credere nelle possibilità del singolo e una cosa è elevare la propria singolarità a monoteistica religione di se stessi.
Quando ci si oppone al consumismo classico, quello degli acquisti merceologici per intenderci, si contesta (semplifico e parzializzo) la riduzione della definizione di uomo a semplice consumatore di beni via via maggiori e alla sua stessa trasformazione in bene materiale. E' giusto contestare tutto questo. Ma poi nella vita privata si è fatta strada(e resto in argomento) il concepire il proprio compagno/a come una merce da spremere e continuare a utilizzare per quel poco che serve mentre si cerca altrove qualcos'altro (un'altra merce?) con cui sostituirlo. Mi spiego: all'inizio è rose e fiori e si parla (chi più chi meno), ci si dedica a salti sul talamo e/o in altri luoghi (chi più chi meno), si condividono tutti gli aspetti della propria vita e si fanno tante cose insieme(chi più chi...lo sapete) etc etc insomma. Poi però questo non dura per sempre, arrivano i momenti tristi, torna la solitudine, non si ha voglia come prima di saltare insieme. A parte che molti a questo punto hanno già introdotto terzi incomodi perchè non essendo capaci di occuparsi di se stessi devono avere più persone con cui distrarsi; a parte questi dicevo, molti a questo punto iniziano a essere insofferenti (e questo è normale) e non avendo culturalmente la nozione di fedeltà, iniziano a sorvolare altri lidi. Chiarisco che non mi riferisco a coloro che dopo avere provato a tenere su i pali che tengono in piedi il tetto della capanna hanno un momento di debolezza(ma UNO) e cedono. Io parlo dei gaudenti stakanovisti delle corna, di quelli che non hanno il coraggio di stare da soli e onestamente dedicarsi solo al sesso (e chi dice niente a tal proposito) ma che vogliono capra e cavoli: il compagno/a ufficiale e l'amante fissa (e qua sono sul punto di vomitare) o meno. Ancor prima del matrimonio la coppia è un'istituzione sociale fondamentale. Come fai ad uscire insieme ad alti accoppiati se non sei accoppiato tu stesso? Come fai a mettere su casa, famiglia e così via? Ci si sposa anche in Chiesa. Ma non è che se non lo si fa cambia qualcosa. Quando si tradisce c'è sempre qualcuno che soffre o che potenzialmente potrebbe soffrire (e per me non c'è alcuna differenza) e questo qualcuno cazzo è la persona che ti è più vicina. L'hai scelta tu, nessuno ti ha obbligato ad entrare nelle relazioni monogame, si può dire prima : "Guarda che io sono per la coppia libera". Ma non credo che ci starebbe tanta gente. Non penso ci starebbe neanche la persona che dovrebbe dirlo perchè una cosa è tradire e un'altra essere traditi. A nessuno piace essere imbrogliato, ma siamo in una società in cui se non sei almeno un pò farabutto non sei considerato furbo. Non si pagano le tasse, si dichiara il falso, si basano rapporti umani sulla più triste utilità. Credo che tutto arrivi dalla stessa matrice. Ci mettono gli uni contro gli altri nel lavoro, in politica, anche dentro le famiglie.
Sono di sinistra mica filoclericale. Non credo nell' "inalienabilità" della famiglia, credo nell'utilità del divorzio, nella libertà di scegliere di restare soli o di basare la propria vita sentimentale solo sul sesso. Ma cazzo un pò di onestà, di senso di responsabilità, di solidarietà al di là della ricerca sterile e triste del piacere immediato dovrebbe spolverare le nostre giornate. Vorrei sentire parlare di più di quant'è bello dire la verità ed essere persone serie e di meno di quant'è bello inculare la gente (scusate il francesismo).
Io non tradisco!

There was a table set up on the corner... - Motel Connection