CLEANING MY SOULOggi la minima è 6. Do I have a life, Motel connection.
La copertina bianca con il nuovo logo rappresentante un esserino con la testa a forma di cuore e il libretto neutro con le foto azzurrate, fanno molto minimal. E in effetti a me pare che anche la musica sia biancainquietante; sarà suggestione ma è il colore dell'essenziale e del less is more.
L'ho messo su questo disco e ne è uscito un suono pulito asettico che sembra venire da lontanissimo ma forse è colpa del mio stereo malandato. Parte la prima canzone Pa pa pa (che fa il paio con Kiribiri...ma che titoli sono?!) una sorta di rap su una base labilissima che indica solo il filo della melodia. Mi viene in mente il primo ascolto di Nothing more e penso che non sapevo cosa dire di quei suoni all'osso e del ripetere continuo dolce ma non ossessivo che non c'è proprio nient'altro. La versione album del singolo è perfino più scarna del radio edit. Il video, manco a dirlo, bianco. My darkside è ripulita e francamente ne viene fuori mummificata rispetto al singolo dell'anno scorso (ma non era più bella l'original?). Lavorare per sottrazione; i suoni fanno atmosfera: Sparkles movimenta, Car by car quasi allegra, Cypress hill rilassata che fa tanto giappone e When the night è romantica e mi piace mi piace. Ma niente melodie facili. Niente di accattivante ecco, non ci sono canzoni pop come Queen of sugar e niente pezzacci stracciaclassifiche tipo Two. Low profile. Testi con disperazione annessa. Pareti lisce. Devo indagare l'interno. Credo si dica minimal techno, comunque io con la musica elettronica ci metto del tempo a carburare. Si attenda la prova cuffie.
Ieri felice, contenta e congelata perchè le temperature si sono abbassate in fretta e furia, ho comprato il nuovo disco dei Motel connection.

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