domenica, novembre 26, 2006

LA SOLITUDINE FRA NOI
Ho passato tutto il film di Sorrentino pensando che una canzone fosse dei Sigur ros, ci avrei messo la mano sul fuoco e invece, ecco, non era vero. E' una musica straziante, un lamento dolce e fluido ed è tutto il pomeriggio che ce l'ho nelle orecchie. Una percentuale pazzesca di ragazzi rischia di diventare sorda prima dei quarant'anni a causa dell'I-pod. Alcuni già sentono un suono come di una campanella dopo avere spento le cuffie. Pare sia il primo sintomo di un inizio di perforazione del timpano. Voi sentite campanelle?
Quando sono giù, ma molto giù, sento fortissima la solitudine bussare al mio cuoricino a sua volta e conseguentemente battente bandiera bianca. Io dico questo: questa maledetta è una forza mistica che ti porti dentro ogni giorno a prescindere dal fatto che te ne renda conto. Sta lì fra lo sterno e le zone mollicce dell'addome e più o meno spesso ti manda a chiamare per farti un salutino. Le persone che incontri, le cose che compri che tocchi, le azioni che compi sono solo dei pagliativi da questo punto di vista. Solo semplici stracci con cui tamponarti la pancia. E' uno stato mentale maledizione, non me ne libero neanche con la dinamite. E' disturbante, mi impedisce di fare delle cose e mi costringe a farne altre. Sentimento complesso. Quando è dolce la chiamo malinconia ma adesso è solo una interminabile scocciatura.
Attenti alle orecchie!
Over the pond - Album Leaf /My lady's story - Anthony and the Johnsons

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