sabato, novembre 04, 2006

LA CAMORRA SONO IO
A me la Bignardi piace ma un pò meno dopo che l'ho vista fare la rompipalle per forza al programma di Victoria Cabello su mtv. Per la serie: non è il tuo programma smettila... Daria Bignardi!!! applausi (applaudite!).
Detto questo "Le invasioni barbariche" mi piace parecchio. Ieri fra interviste a Elio e le storie tese (davvero antipatici) e Alba Parietti ( la coscia che non molla) e udite udite la mistica principessa nera Alessandra Borghese (ma citarla in un blog equivale a nominarla in vano? poi non vorrei che mi arrivasse una scomunica.. magari è la volta buona che svolto...); ecco fra tutti questi si è trattato dell'argomento del momento: Napoli.
Cioè io giuro ne ho sentito parlare anche stamattina a colazione nel bar sottocasa da due tizi che avevano le idee chiare: esercito esercito esercito. Che leggano la Padania? o votano udeur? Comunque adesso ne parlo anch'io così 1 a 1 fra me e Daria. E 1 per i signori del bar che siamo contenti tutti.
C'erano Di Cataldo autore di Romanzo criminale, Valeria Parrella scrittrice; Sergio Cusani che mi fa un pò impressione dirlo ma sta collaborando col ministero della giustizia e si occupa dell'emergenza napoletana; un tizio direttore del Domenicale (mi sono informata è un settimanale che parla di cultura) e un membro di un gruppo hiphop di cui francamente non ricordo il nome,originario
e abitante tutt'ora di Scampia e, particolare non superfluo ( adesso arriva l'ossimoro), laureato in filosofia. Credo che sia normale che lo spettatore tipo (in questo caso neanche a dirlo la sottoscritta) sia rimasto colpito più dalle opinioni di chi non si fa vedere spesso in tv e contemporaneamente e/o forse conseguentemente
dice cose sensate con cognizione di causa (non me ne voglia il direttore del domenicale che ha definito Saviano la Melissa P della camorra).
Valeria Parrella è una giovane donna che vive nel centro storico di Napoli, ha un bambino piccolo, ha votato centrosinistra tutti questi anni,
di mestiere scrive ed ha frequentato per un pò alcune scuole elementari per un progetto didattico. Una bambina di otto anni che arriva tardi a scuola perchè deve occuparsi della casa e fare da mangiare ai fratelli dato che il padre è in carcere e la mamma al lavoro; i bambini che una mattina arrivano tutti eccitati perchè hanno visto a terra morto, sparato, il corpo del fratello di uno di loro, e il suo orecchio staccato dal corpo, e la polizia e il sangue e i giornalisti. Il furbo è ovviamente quello che ha sparato per primo e che non è rimasto a terra. L'eroemodello quando sei solo è dietro l'angolo di casa. Allora Valeria si chiede ma ho votato centrosinistra per nulla? perchè non si è lavorato su questi bambini? perchè li si è lasciati soli? Dopo 13 anni (tanto è il tempo passato fra il primo Bassolino e la Jervolino di oggi) avremmo forse dei tredicenni diversi; perchè si è lasciati soli gli insegnanti che sono troppo spesso le ultime tracce di legalità nei quartieri difficili? La risposta ovvia ed agghiacciante è che non si è voluto farlo. Tu pensa la scomodità. Nel 2004 più di 100 morti ammazzati ma nelle campagne elettorali per le successive elezioni nessuno nomina la camorra. Avranno pensato che è una brutta parola che spaventa le brave persone. Ed adesso eccoci qua che i morti ce li hai sotto casa. A Scampia uno dei santuari della camorra come l'ha definito Amato, c'è una centrale di spaccio ogni cinquanta metri. Praticamente tutte le piazze e molte strade sono occupate da queste attività. Il più grande mercato di droga d'Europa. Non che ci stupisca però fa impressione.
A corollario di questi fatti allarmanti, una storiella apparentemente di poco conto: quando viene rubata qualcosa, la macchina lo scooter o che so io,
sapendo che non si riavrebbe nulla non si denuncia il furto. Ci si arrangia e se si conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno si cerca di riavere il maltolto indietro per vie traverse. Ovviamente pagando. Cioè il derubato si ricompra ciò che era già suo. Lo fanno anche a Cagliari con le pattane delle macchine ( e a volte anche con le macchine stesse eh) che poi te le ricompri ai margini della strada. Solo che a Napoli credo succeda un pò più spesso con conseguenze decisamente più gravi dato che esiste un crimine organizzato che controlla bene il suo territorio.
Comunque in qualunque società tutto è legato. Tutti dipendono da tutti non c'è scampo.
Ma a che serve l'esercito se la camorra sono io?

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