"La guerra contro i punkabestia"Stamattina sono passata dal Bastione e di punkabbestia non ce n'erano. La "Cagliari che si scopre rissaiola" di un ormai famoso articolo dell'Unione Sarda, evidentemente oggi non passava da Castello.
Questa cosa dell'emergenza sicurezza strombazzata dai giornali e avvalorata a dire il vero da una serie di episodi di una certa gravità, mi ha spaventato anche se nella mia vita quotidiana non ne ho visto traccia . La gente continua ad uscire e ieri notte sono rientrata tranquillamente a casa a piedi con un' amica e c'erano le solite coppie e i soliti studenti in giro.
Fatto sta che dopo che dei balordi hanno aggredito dei turisti, che è stato picchiato selvaggiamente un attore cagliaritano, dopo gli schiamazzi notturni nel Corso e in via San Giovanni e il problema dei decibel e le beghe varie al Poetto ( perchè tutto è finito nell'unico calderone dell' "emergenza") , stampa isolana e sindaco la stanno buttando sui poveracci che vivono per strada. Adesso è saltata fuori pure un'ordinanza che vieta di chiedere l'elemosina in centro, come se il problema fosse il signore con gatti e topolini bianchi davanti alla Rinascente o il ragazzo cieco che suona alla fine di via Manno.
Quello che vedo è che la gente sta andando fuori di testa. Nessuno tollera nulla, va di moda il bullismo e la strafottenza a tutti i livelli relazionali. L'intolleranza senza certezze. E non parlo solo di Cagliari. Quelli che ti spaccano il crick in testa per un parcheggio, gli uomini che picchiano le loro compagne o non accettano di essere stati lasciati, quelli che scatenano risse per uno sguardo giudicato di troppo; ma anche le insofferenze in famiglia, gli isterismi, la paura del diverso, la solitudine.
Ovviamente la nostra non è la migliore delle società possibili sennò saremmo sempre belli rilassati.
Forse perchè non ci sono prospettive individuali, dove non sai se domani avrai ancora il tuo lavoro o se ti puoi fidare del tuo compagno/a dato che alla tv non fanno altro che dirti che in fondo "la scappatella fa bene alla coppia" e chi se ne frega se tu stai male come un cane e se ti senti umiliata (però cornuto è bello non lo dice nessuno, tutti furbi dalla parte giusta eh...).
Forse è che ci aizzano gli uni contro gli altri e noi un pò non possiamo sottrarci e un pò ci caschiamo in pieno pensando anche di essere furbi. Il famoso gioco al massacro.
Si, poi la droga ormai costa nulla ed è la risposta più ovvia al vuoto, e dopo la gente va a rubare e non capisce più niente etc etc. Però che dire di questo vuoto? da dove viene? Ci fanno credere che sono problemi individuali e che quindi ci dobbiamo arrangiare da soli perchè tanto l'importante è che non disturbi troppo e ti comporti da bravo cittadino/consumatore. La pubblicità ti offre le risposte. Ti propone la soluzione di una vita appagante che arriva dopo avere bevuto una bibita o comprato un'auto. Ma io mi sento davvero meglio dopo avere comprato l'ultimo modello di cellulare? E dopo con chi parlo? e soprattutto cosa dico?
Ora: scizzofrenicamente fra Inno all'odio di Linea 77 e qualcosa di Cassius

Nessun commento:
Posta un commento