giovedì, luglio 20, 2006


Ho pensato di inaugurare con qualcosa di famigliare e questo lo è: un collage murario, un pezzo della mia stanza-casa studentesca. Ogni volta che ho cambiato casa in questi ultimi anni,la prima cosa che ho fatto è stata crearne uno per rendere lo spazio famigliare e portarci dentro qualcosa di me. Tutti i pezzi di carta hanno appiccicato addosso un ricordo e mi raccontano quello che forse altrimenti mi dimenticherei : fatti,passioni estemporanee o durature, momenti importanti o futili, ciò che amo e ciò che detesto, insomma un surrogato della mia faccia nel caso mi dimenticassi di guardarla la mattina prima di uscire. Non ci sono foto,per lo meno quelle che faccio io, perchè non mi piace esporle, sono troppo ovvie, troppo didascaliche, troppe facce e troppe espressioni "da foto" che non mi evocano altro che le suddette espressioni "da foto". Solo riproduzioni di cose non fatte da me...evidentemente lo trovo rassicurante...
Ecco quindi le mie immaginette, i miei santini profani, li metto qui in apertura per avvantaggiarmi :uno spezzatino di me stessa è già pronto prima di iniziare

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