NOI SAREMO TUTTO di Valerio Evangelisti
Dico la verità, a parte l'affresco storico, a suo modo grandioso, degli anni '20 e '30 visti dai porti di New York, Seattle e Frisco e dalle lotte sindacali; a parte la corruzione e i gangster, gli italoamericani e la mafia, la cosa che mi ha colpito di più è la crudeltà del protagonista e la sua totale mancanza di morale. Dopo avere letto del trattamento riservato ad una delle sue sfortunate mogli da parte di Eddie Florio-Lombardo, ho dovuto mettere da parte il libro per un pò. Non è proprio nelle mie corde questo genere di storie ma la descrizione impietosa e priva di mitizzazioni di questa parte del mondo sindacale americano della prima metà del '900 è molto efficace.Il finale in cui irrompe la contemporaneità con i fatti di Seattle del 2000 è una boccata di aria fresca. E' una sorta di riscossa contro l'abbruttimento che spadroneggia per tutto il libro:i due giovani discendenti del terrificante protagonista principale introducono il popolo no global e le sue speranze di un mondo migliore.
Forse non ho capito un gran chè dello spirito complessivo del racconto ma l'ultimo capitolo mi ha proprio commosso.Ho lacrimato di nascosto in treno ma qualcuno mi ha visto comunque...avrà pensato che sono un'originale.