PICCOLO REQUIEM PER UN AMORE
Non mi riguarda, eppure, eppure... La drammatizzazione fa parte della vita. No espletazioni corporali no film di Natale. No scandali, no calcio. No dramma, no Shakespeare. No dramma no Ascanio Celestini. Nutrimento per l'arte ed estrema prova per anima e corpo. Essendo una piagnucolona in me trova terreno fertile. Sono eccessivamente emotiva e mi sono commossa. Ho abbassato la testa per nascondermi non so se per non peggiorare la situazione o se per non rendermi ridicola. Non so, non conosco quasi nulla ma quando viene a mancare la felicità è difficile farne a meno, anche se a distanza. Guardo da lontano, ma non troppo. Fosse stato in un momento spensierato avrei osservato con indulgenza e fiducia nel futuro. Cose che passano. Invece sbircio con i ventricoli stretti, di sottecchi, questo piccolo dramma. Un pò di felicità è arrivata fin qui in questi anni. E' arrivato anche lo smarrimento e le incomprensioni certo, ma soprattutto ho sentito l'odore delle cose belle. Nonostante la riservatezza e la volontà di tenere tutto per se. Sono una curiosona lo ammetto. Mi pare di vederlo come mi pareva di vedere prima le nuvolette della tenerezza. Dolore sordo.
Forse esagero. Forse ci sono tempi di recupero più celeri di quanto non immagini o c'è più consapevolezza nelle possibilità di ripresa dell'essere giovani. Forse c'è più serenità. Meglio anche la rassegnazione quando si è giovani, piuttosto che le lacrimucce. Credo. Chissà che farei io che non mi sono mai trovata di fronte a tutta questa normalità. Quante canzoni ci hanno scritto sopra? Comunque vada, buon viaggio a tutti e due.
Serenade - Emiliana Torrini; Angeles - Subsonica; Sally - Vasco.
domenica, dicembre 17, 2006
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