lunedì, dicembre 04, 2006

SABATO 2 DICEMBRE
Carnevalata spaventosa quella dellla manifestazione di sabato a Roma organizzata dalla casa delle libertà. Ovviamente ogni commentatore ci ha visto qualcosa di diverso a seconda della propria convinzione politica: chi la spallata; chi le divisioni insanabili dell'una parte rispetto all'altra; chi le divisioni insanabili dell'altra rispetto all'una; chi la faccia tirata (eh eh) e invecchiata del lidermaximo; chi la straordinaria ripresa in slaute del lidermaximo; chi i cori " lombardo-veneto tutto il resto è meridione" (ma i valdostani lo sanno?); chi il patriottico drappo di metri e metri di tricolore di Azione giovane (ma i lombardo-veneti lo sanno?); chi le braccia alzate in saluti fascisti; chi le scarrozzate su due ruote senza casco di Fini ( l'emozione...guardatemi guardatemi sono moderno e so andare in moto!). Al programma dell'Annunziata ieri si notava soprattutto l'ormai chilometrica lingua del segretario di AN che, sperandoci davvero nel cambio di guardia, si è dato completamente alla causa diventando la brutta copia di silvio. Come si suol dire "più papisti del papa" (anche se è davvero difficile, la strada è lunga Gianfranco!) La cosa più aberrante era lo slogan-tema che campeggiava sui mega schermi "contro il regime per la libertà" diceva. E d'altra parte i discorsi sono stati volutamente approssimativi nei contenuti e decisamente aggressivi nei toni. Ho capito che il programma prevede: più amore per tutti, più libertà per tutti, più cattolicesimo per tutti; che Prodi è gay; che si consiglia l'evasione fiscale perchè la sinistra considera il profitto una colpa e quindi impone tasse ingiuste; e basta. Non hanno detto altro. Insulti, facce gioiose (in estasi direi), persone che non sanno parlare l'italiano fra la folla ( le interviste le ha fatte la 7 mica quei comunisti di rai3, eh), poche idee e molto confuse come da copione populista. Si è con tutti e contro tutti. Secondo la Stampa di sabato pare che fosse previsto che i giornalisti per salire sul palco a fare il proprio lavoro dovessero indossare una fascetta con su marchiato il leitmotif della manifestazione ( si proprio "contro il regime" etc etc). Meno male che Vladimir Luxuria ha spadroneggiato nei cori (ma sono ossessionati...) e si sono sprecati i gadget pseudosimpatici. Siamo alla frutta? e se si, chi lo è?

1 commento:

Anonimo ha detto...

una bella manifestazione di amore e democrazia...

fascisti a roma...

(vedi foto)